Pagelle di Savona-Imperia (30 aprile 2008)

Luca Giribaldi: pronto sull’unico tentativo reale degli avversari, esce preciso e riesce a anticipare il colpo a sorpresa, che poteva essere davvero una doccia fredda sull’entusiasmo (nota ironica) della squadra. Una sicurezza, sul campo, ormai acquisita. VOTO: 6 1/2

Luca Vanoli: sarebbe stato meglio lasciarlo in panchina. Diventato il fantasma di se stesso, si muove rabbiosamente alla ricerca di qualcosa che, probabilmente, neppure lui sa individuare. La sua arma migliore, che l’anno scorso era la velocità, è appannata. Il resto (prestanza fisica, tecnica) non c’è mai stato. Con l’Imperia, un’altra occasione persa per riposare, tranquillo tranquillo, in tribuna, accanto a qualche tifoso che lo coccoli. VOTO: 2

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L’Imperia dei peones travolta (solo) dai rigori

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Se qualcuno poteva immaginare una goleada nella partita interna del Savona con l’Imperia, ormai ridotta a cercare giocatori in Prima categoria, nessuno avrebbe mai osato pensare ad una serie così incredibile di rigori a favore della squadra di casa, neppure nei suoi sogni più proibiti.

Eppure, se almeno uno dei tre rigori è sembrato piuttosto generoso, l’arbitro non ha fatto che il suo dovere, sanzionando alcuni interventi al limite del regolamento, seppure all’interno dell’area dell’Imperia.

E fin qui sono tutti i segnali positivi del match, riassumibili in particolare nella puntigliosità del direttore di gara, forse uno dei più precisi di tutta l’annata.

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L’under della Biellese non ferma il Savona

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La vittoria biancoblù sul campo della Biellese dev’essere letta come un trionfo della fortuna contro una squadra decimata e indebolita ulteriormente da infortuni patiti dai lanieri durante la partita stessa. La Biellese ha da tempo tirato i remi in barca: ormai troppo lontana dall’Alessandria, che non faticherà per arrivare a vincere il campionato, forse non ha perfino nessun interesse a giocarsi la C2 tramite i play off.

Del resto, a quanto pare, e i risultati stanno a confermarlo, non è l’unica a dimostrare poca o nessuna intenzione di arrivare tra le prime cinque classificate. La Sestrese ha da tempo cominciato a fare lo stesso gioco, incappando in prestazione a dir poco stravaganti.

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Novi Ligure come Imperia: i fantasmi biancoblù di nuovo in campo

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Povero Viviani. Si vede che ha perso il suo tocco magico. La sconfitta di Novi Ligure, arrivata con un gol all’inizio del primo tempo, con ogni possibilità di recuperare il risultato compromesso, assomiglia in tutto e per tutto (perfino nell’esito finale) nella sconfitta patita a Imperia contro una squadra di under.

Del resto, anche all’andata la Novese si era imposta per gioco, nonostante la qualità non eccelsa degli effettivi (molti, troppi giovani in un team che in origine doveva lottare fino alla fine per un posto che conta). La verità è che i biancoblù sembrano, spesso, arrivati alla frutta, in particolare sotto l’aspetto fisico e probabilmente anche sotto quello emotivo.

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Pagelle di Savona-Pro Belvedere Vercelli (2-3-2008)

Luca Giribaldi: incolpevole sul gol, piuttosto episodico, mai messo in condizione di dimostrare di che pasta è fatto. Una partita abulica, senza alti né bassi. VOTO: s.v.

Gabriele Eretta: le cose migliori vengono dal suo piede, peccato che in pochi se ne accorgano, tra i suoi compagni. VOTO: 7 (dall’81° Simone Borracino: solo uno scampolo di partita. VOTO: s.v.)

Luca Riggio: non una delle sue partite migliori, ma fa quel che deve senza strafare. Certo, la posizione che ha non gli consente di giocare come saprebbe. VOTO: 6

Ivan Monti: un gladiatore, anche quando, forse, potrebbe giocare più di fino. Sulla espulsione, niente da dire: una vera stupidaggine. VOTO: 5

Cristiano Giuntoli: ci prova, ma è difficile fare il libero in due. L’equivoco tattico lo limita e lo fa sbagliare più del normale. VOTO: 5/6

Alessio Salis: partita incolore, ma di impegno. Si vede solo a sprazzi, anche perché dall’altra parte non è che si giochi con il fioretto. VOTO: 6

Alessio Barone: forse era in un altro stadio, forse era stato prezzolato dai Vercellesi. VOTO: 5

Francesco Romani: è stata la sua migliore partita. Per carità di patria, non aggiungiamo altro. VOTO: 5 1/2 (dal 66° Mario Marantino: Viviani ci prova, inserendolo in attacco. VOTO: 6)

Rodolfo Moronti: senza una spalla adeguata, fa fatica in zona gol. Non è nel suo momento di forma migliore, ma ciò potrebbe salvarlo dalla cessione. VOTO: 6+

Matteo Solari: imbarazzante, come al solito. Chissà se qualcuno vuole rinnovargli il contratto fino ai 45 anni, giusto perché è un amico. VOTO: 4 1/2 (dall’81° Luca Di Pietro: solo uno scampolo di partita. VOTO: s.v.)

Paolo Lamberti: grinta, al solito; corsa, al solito. Il migliore dei suoi, per spirito e tecnica. VOTO: 7

Paolo Viviani (allenatore): sbaglia la partita, impostando scorrettamente una difesa a quattro. Sue le responsabilità maggiori di questa sconfitta assurda. Nessuno, però, gli metterà la croce addosso, visto che deve essere convinto a restare. VOTO: 5

Mango entra a gamba tesa

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Cosa ci si poteva attendere da una squadra sistemata alla bell’e meglio da Mango? Niente di che. Non lo spettacolo, cui il Genovese ha rinunciato da quando fa l’allenatore. Non il bel gioco, che quest’ultimo non sa neppure dove cercare, tanto che alla fine perfino il Saluzzo sembra giocare meglio della sua Pro Belvedere. Non la correttezza, che Mango non ha mai messo né nelle dichiarazioni né nei gesti mediatici né nella preparazione delle partite né nel guidarle.

Chissà com’era come giocatore: probabilmente altrettanto mediocre che come trainer, ma chissà se altrettanto cattivo e falloso (non grintoso).

La partita dei Vercellesi a Savona è stata così impostata come ci si poteva aspettare. Come il Sestri Levante di un anno fa, l’unica mossa tattica “intelligente” di Mango è stata quella di giocare con le punte larghe contro una difesa che avrebbe dovuto essere a cinque, e invece era costantemente e erroneamente a quattro. Nel dopopartita, invece, si avventurerà a dire che ha vinto la partita grazie al cambiamento di marcatura su Solari, quando, sinceramente, il centrocampista savonese si marcava da solo, e dunque non necessitava davvero di essere un sorvegliato speciale.

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Il Savona, pur nella nebbia, vince a Rivoli

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Bella prova in esterno del Savona che vince con due doppiette (Soragna e Moronti) in quel di Rivoli. Viviani schiera la migliore formazione, aiutato dalla squalifica di Romani, tenendo fuori l’impresentabile Vanoli, e i risultati sono quelli attesi alla vigilia. Senza doversi dannare l’anima, i Liguri affondano con facilità nella difesa piemontese, aiutati anche dagli interventi non sempre meravigliosi del portiere locale.

La vittoria è talmente meritata che anche l’allenatore del Rivoli, dopo la partita, ammette a malincuore la superiorità dei Savonesi, venuti qui probabilmente con l’intento di strappare un pareggio e tornati a casa con una vittoria facile facile, senza colpo ferire.

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Le pagelle di Savona-Lavagnese (17 febbraio 2008)

Luca Giribaldi: una brutta papera che faceva gridare al gol i Lavagnesi. Per il resto, nessuna parata di rilievo. VOTO: 5- 

Luca Vanoli: una partita atroce, grottesca, che supera il limite del ridicolo. Che cosa ci stia a fare in campo, è da capire. Il titolare lavagnese che ha davanti lo salta con irrisoria facilità, costringendolo al fallo sistematico. Un arbitro troppo gentiluomo fa finta di non vedere in più di una occasione. L’unica soluzione al vuoto sulla sua fascia è quella di far giocare qualcun altro (dicasi Eretta). Ormai il giocatore ha avuto le occasioni per dimostrare qualcosa: ora sarebbe il caso che allenatore, società, d.g. e d.s. capissero che il pubblico paga e vorrebbe vedere ogni tanto anche giocare a calcio. VOTO: 2 (di stima)

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E la noia bussò: tra Lavagnese e Savona vince lo sbadiglio

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E pensare che era uno scontro al vertice: terza contro quarta. I giornali titolavano: Scontro per il terzo posto. E’ diventata invece la gara a chi sbagliava di più - questa, almeno, vinta dai biancoblù.

Stavolta, Viviani non ha fatto il miracolo: allunga la sua serie, ma perde distacco dalla prima e viene superato al terzo posto dalla rediviva Sestrese, cui prima o poi dovrà far visita al Borzoli, rischiando così tutta una stagione. Nel frattanto, cambiano anche le carte in tavola per la tabella di marcia che secondo i ben informati i giocatori avrebbero costruito per raggiungere nientepopodimenoche l’Alessandria al primo posto.

Quant’è bello sognare.

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A Tortona vince la noia, ma i tre punti sono del Savona

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Partita noiosa, a tratti imbarazzante, ma una vittoria su un campo “ostico” (perlomeno tradizionalmente) per il Savona targato Viviani, oggi giunto inaspettatamente al terzo posto per i contemporanei scivoloni di Sestrese e Lavagnese. I biancoblù possono rallegrarsi per i punti guadagnati, meno per il gioco espresso, ancora al limite della sufficienza.

Oggi s’è visto davvero poco e probabilmente, come hanno ammesso entrambi gli allenatori dopo la partita, se Troiano non fosse stato espulso affrettatamente dall’arbitro, la partita sarebbe finita in un pareggio, che era poi il risultato che, almeno di partenza, entrambi i team avevano preventivato.

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