Le pagelle di Savona-Saluzzo (14 gennaio 2008)

Giribaldi: incolpevole sul gol, distratto in altre occasioni. La partita dovrebbe essere in discesa; quando diventa complicata, non per suo demerito, si disunisce e diventa bersaglio per le proteste del pubblico e per la penna di qualche giornalista, cui evidentemente non è simpatico. Forse deve far posto a qualcun altro, che è tanto “amico” del Savona e dovrebbe arrivare il prossimo anno, via Vado. VOTO: 6+

Eretta: buona partita, con poche sbavature, anche se davanti non c’era il Real Madrid. VOTO: 6

Di Pietro: ritorna in forma campionato (il suo, non quello ufficiale) e indovina la sua solita prestazione opaca, tutta anima e poca corsa. Imperdibile quando Foglia, che certo non è un fulmine di guerra, gli soffia la palla e lo supera di scatto. Quando quest’ultimo esce, lui respira. Qualcuno dirà: poco incisivo; qualcun altro sosterrà, a ragione, che forse è il caso di scendere di categoria. VOTO: 4+ 

 

Riggio: dal 75°, inguardabile e confusionario, anche se entra a partita già terminata. VOTO: s.v.

Pellegrini: siccome lui dovrebbe essere l’anima del centrocampo, decide che è inutile correre o impegnarsi. Quando lo fa, qualche sprazzo di buon gioco, ma è assente in tutte le occasioni in cui dovrebbe. VOTO: 5/6 

Vanoli: dall’87°, pochi minuti e poco più. Meglio per tutti. VOTO: s.v.

Giuntoli: partita meno autorevole del solito. Molto colpevole sulla zampata di Foglia che segna, non riesce ad arginare come al solito il gioco avversario, complice anche la situazione non ottima della squadra a centrocampo. Del resto, non si può chiedergli di più. VOTO: 6

Barone: sulla fascia sinistra si lascia contagiare da Di Pietro. Non ne indovina una e arriva spesso al limite dell’ammonizione. La sua micidiale corsa è un ricordo del passato. Da archiviare, come certe foto ingiallite di trionfi degli anni Trenta. VOTO: 5

Carlevaro: il peggiore della squadra. Tanta corsa, ma si fa imbibinare dai ragazzini saluzzesi. In un’occasione, saltato con irrisoria facilità, si arrabbia e la sua reazione meriterebbe il rosso. Graziato dall’arbitro. Naturalmente, alla fine della partita c’è chi si lamenta della conduzione di quest’ultimo. Per la cronaca, non sono i Saluzzesi. VOTO: 3

Salis: partita al più anonima, ma in effetti indecente. Dopo tante buone prove, anch’egli naufraga in un centrocampo che non ragiona, mai, neppure sotto tortura. Da rivedere. VOTO: 4/5

Moronti: il più pericoloso degli avanti biancoblù, ed è tutto dire. Gli riesce poco, se non qualche spunto. Si trova meglio sicuramente con Lamberti. VOTO: 6-

Romani: c’è qualcuno che l’ha visto? (a parte il giornalista “amico degli amici”) Il presidente, che, caso strano, è anche il papà di questo ragazzo, naturalmente non c’entra nulla col fatto che l’allenatore lo schieri, nonostante sia più adatto alla panchina della Casellese in Prima categoria. VOTO: 4

Soragna: sbaglia gol facilissimi e indovina quelli dove l’ultimo tocco è dei difensori avversari. Insomma, neppure col Saluzzo indovina la porta. Troppo facile segnare doppiette e credere di essere “tornato” (e poi da dove?). VOTO: 5/6

Viviani (allenatore): non indovina nessuna scommessa, ma era in emergenza. Poteva far giocare qualcun altro? Se si guarda la sua panchina, non c’era nient’altro di quanto meno presentabile. Poverino. VOTO: 6 (di stima)


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