Basta un poco di zucchero: a Sanremo, viva i bravi rigoristi

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Sanremo, terra di facili conquiste. Qui tutte le grandi del campionato, da un po’, non fanno che passeggiare. Peraltro, se ci dovesse passare il Saluzzo visto al Bacigalupo, forse ci passeggerebbe pure quello (del resto, complimenti ai Piemontesi per aver fermato la Biellese: mica è un’impresa da poco, difficile che riesca ad es. ad una Ligure di riserva, dietro a Lavagnese e Sestrese).

Il Savona, a Sanremo, invece, non fa la schiacciasassi, complice una situazione infortuni-squalifiche obiettivamente pesante e una campagna acquisti-cessioni sbagliata ad agosto, toppata a dicembre e interpretata con la solita lungimiranza a gennaio. Viviani (che qualcuno chiama salvatore della patria, quando alla fin fine ha incontrato in sette gare tutte le ultime della classe, ivi comprendendovi Vado e Saluzzo, che al campionato ormai possono guardare con il cuore tranquillo, vista la loro posizione in classifica) fa quel che può e del resto s’è già inventato Salis, che qualcuno definisce il nuovo Concas. Data la affidabilità dei giudizi del “tecnico” in questione, sarà bene che Salis si dia alle boccette o prenda una laurea in giurisprudenza. Al limite, potrebbe entrare allegramente nella più ampia società che la serie D ricordi.

 

Poi, se proprio dobbiamo dirla tutta, saremmo qui a insultarlo se il rigore di Nanà fosse andato dove, in genere, vanno a finire i rigori – cioè in porta. Qualcuno forse sperava che Iliante sarebbe stato in grado di pararlo? Probabilmente, neppure sua madre e suo padre.

Si può, così, dire che il Savona continua a galleggiare: tra errori e orrori (quella di domenica non è stata una gran bella partita, ma del resto quando mai, in questa stagione, si sono visti i biancoblù almeno al livello della sufficienza?), approfittando di un calendario che è diventato favorevole tutto in una volta, la sua posizione è cresciuta e ora può essere quasi sicuro di avere la possibilità di lottare fino alla fine per un posto nei play-off e, visto com’era andata a finire la stagione, è già tanto.

Tuttavia, nessuno canti vittoria. Sarebbe fiato sprecato.

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