Le pagelle di Savona-Lavagnese (17 febbraio 2008)

Luca Giribaldi: una brutta papera che faceva gridare al gol i Lavagnesi. Per il resto, nessuna parata di rilievo. VOTO: 5- 

Luca Vanoli: una partita atroce, grottesca, che supera il limite del ridicolo. Che cosa ci stia a fare in campo, è da capire. Il titolare lavagnese che ha davanti lo salta con irrisoria facilità, costringendolo al fallo sistematico. Un arbitro troppo gentiluomo fa finta di non vedere in più di una occasione. L’unica soluzione al vuoto sulla sua fascia è quella di far giocare qualcun altro (dicasi Eretta). Ormai il giocatore ha avuto le occasioni per dimostrare qualcosa: ora sarebbe il caso che allenatore, società, d.g. e d.s. capissero che il pubblico paga e vorrebbe vedere ogni tanto anche giocare a calcio. VOTO: 2 (di stima)

Andrea Carlevaro (dal 69°): impalpabile presenza. Fare peggio di Vanoli, del resto, era difficile. VOTO: 5-

Luca Riggio: dovrebbe essere il motorino del centrocampo, ma la squadra punta (giustamente?) sulla fascia di Vanoli. Del resto, la comunicazione con Barone, che dovrebbe passargli la palla, funziona, per essere generosi, a intermittenza. Qualche cross soprattutto nel secondo tempo: quei pochi quasi tutti a vuoto, naturalmente. VOTO: 4

Simone Borraccino: la peggiore partita dall’inizio dell’anno. Ciò non toglie che sia uno dei pochi giocatori su cui si possa contare per il futuro. VOTO: 4/5

Ivan Monti: ottima prova da libero. Intelligente, quasi mai una sbavatura, piacevolissimo perfino a vedersi, l’unico che passa l’esame della partita tra i difensori. VOTO: 7

Luca Di Pietro: tanta buona volontà, molta confusione. Non tiene il centrocampo neppure a volercelo inchiodare. Si muove con approssimazione, ma almeno si muove. VOTO: 6

Alessio Barone: un ”vecchio”, o meglio uno “stanco”, cuore biancoblù, probabilmente tanto vecchio da non avere più le giuste motivazioni. Non ne azzecca nessuna. VOTO: 4/5

Matteo Solari: impalpabile presenza. Gigioneggia nel cerchio di centrocampo fingendo di essere Pellegrini. Ma ha dimenticato le scarpette gialle. VOTO: 4

Rodolfo Moronti (dal 56°): entra e si fa subito sentire. La mira non è quella delle migliori occasioni, ma si vede che può ancora fare al caso del Savona. Ecco perché sarà venduto, quasi sicuramente. VOTO: 6+

Francesco Romani: non spareremmo sulla Crocerossa, se però l’allenatore evitasse di schierarlo. Ninivaggi al confronto sembra Mandrake, Salis invece assomiglia a Pelé. Vale lo stesso discorso che per Vanoli. Di cosa siamo colpevoli noi tifosi savonesi per vedere ancora calpestare l’erba del Bacigalupo un tal calciatore? VOTO: 3

Luca Pellegrini: sembra quasi in forma; detto di lui, è un vero complimento. Fa onorevolmente la sua parte. Quando esce, si sente il vuoto. Incredibile da dirsi, ma vero. VOTO: 6 1/2

Mario Marantino (dal 79°): scampoli di partita, senza infamia e senza lode. Meglio così. VOTO: s.v.

Gianluca Soragna: tanta abnegazione, tanta corsa, tanta volontà profusa. Ma i piedi sono quel che sono, la mira pure. Si mangia uno o due gol già fatti. Si vede che sta meglio in favore di vento e con una spalla di lusso come Moronti, ma si danna l’anima anche aiutato dal solo Pellegrini. Non sarà una rinascita, ma almeno un giocatore vero è tornato al calcio giocato. Forse non è lo stoccatore che vorrebbero tutti a Savona, ma di Grabinski non è pieno l’universo. VOTO: 6 1/2

Allenatore: Paolo Viviani: sbaglia troppo questa volta per essere giudicato con favore. Sarà bello e simpatico, ma schierare Vanoli e Romani è un attentato al calcio in piena regola. VOTO: 5


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