Pagelle: Savona-Rivoli (28-9-2008)

Luca Giribaldi – voto: 6. Incolpevole in tutte le occasioni in cui gli avanti piemontesi hanno punto. Tre gol al passivo, ma non demerito tanto suo, quanto della difesa.

Claudio Vago – voto: 7. Il migliore dei suoi, preciso sulla fascia, finché può cerca di puntare l’uomo e fa discretamente anche a centrocampo. Da impiegare sempre. Tanto peggio degli altri non può fare.

Fabrizio Poli – voto 3 1/2. La sua più brutta partita. Non vede Lazzaro, non vede Sorrentino, non vede neppure Santoro. Forse dovrebbe mettersi un bel paio d’occhiali.

Alessio Salis – voto 2. Un ectoplasma. Inconsistente, inconcludente, incapace di un qualsiasi intervento normale, sembra la pallida fotocopia sbiadita del giocatore grintoso visto (qualche volta) lo scorso anno. Impresentabile.

Luca Riggio – voto 3. C’era in campo? Non l’hanno visto né servito neppure i compagni di reparto.  

Alessio Barone – voto: 3. Dovrebbe essere un argine contro gli avversari, ma forse ha preso la metafora troppo alla lettera e si fossilizza, pensando d’essere una diga di marmo. Così male s’è mosso davvero poche volte.

Lorenzo Storno – voto: 3. Forse non gli hanno spiegato cosa deve fare a centrocampo. Forse, invece, è proprio brocco.

Matteo Leto Colombo – voto: 5. Inesistente per lunghi tratti. La corsa dovrebbe essere la sua arma vincente. In effetti, gli riesce poche volte di indovinare il corridoio giusto.

Lorenzo Bruni – voto: 6 1/2. Schierato non nel suo ruolo, fa il suo compito con autorevolezza, spingendo quanto più possibile e facendo qualche cross pregevole, su cui, però, le due punte evitano di incaponirsi. La scelta di farlo uscire è talmente autolesionista che non sarebbe neppure il caso di commentarla.

Gianluca Soragna – voto: 6. Bene il gol e l’assist per il compagno di reparto. Il problema è che non sembra affatto in forma atletica sufficiente. Giglio lo sopporta a malapena. O lo si cambia di posizione in modo che non gli pesti i piedi, oppure è inutile e dannoso.

Raffaele Giglio – voto: 6 1/2. Si muove, da gigione, con grande maestria. Segna un gol di testa rischiando di farsi male. Poi, chiama il dottore in campo e finge che gli sia successo chissà cosa, lasciando il pubblico ansioso (anche perché senza di lui la salvezza non può arrivare). Il confronto con Grabinski è impossibile: Giglio è molto più attore, molto più attento al rapporto con la tifoseria. Il ritorno al gol è una buona notizia, ma non basterà solo lui per salvare la stagione.

Sostituti:

Simone Borracino – voto: 6. Sarebbe stato meglio vederlo centrale dall’inizio, visto che ha sempre giocato da centrale.

Luca Di Pietro – voto: 6. Entra e sembra quasi Mandrake. Fa specie dover dire di lui che è il miglior centrocampista del Savona.

Michele Salafrica - voto: 5. Entra nel miglior momento del Savona e non fa quasi niente. Forse si sente già con le valigie in mano.

Roberto Biffi – voto: ingiudicabile. Poverino. Si agita tanto in panchina, ma senza dare consigli apprezzabili (anche se qualcosa gli esce, tipo “temporeggia”, “cala”, “sala”). Oggi si giocava tutto e alla roulette ha perso anche le mutande. Forse non dovrebbe aspettare neppure che lo giubilino, ma dovrebbe giubilarsi da solo, con un gesto da signore. La confusione dell’indimenticato capitano è tale che anche davanti ai giornalisti se ne esce con dichiarazioni da Totò e Peppino a Milano:

non sono errori tattici ma sono errori dei singoli ed è chiaro che perdi per le partite. Mi viene difficile anche esaminare la partita e cercare di capire, perchè poi tutte le cose che fai non sono supportate dai fatti, rimangono solo allenamento e parole

Sì, giusto. Gli riesce difficile “cercare di capire”. Anche a noi, in effetti, riesce difficile cercare di capire come mai ci sia lui sulla panchina del Savona.

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