Colti da un irrefrenabile desiderio, anche noi del blog biancoeblu – i colori della vittoria abbiamo deciso di augurare a tutti un caloroso buon anno.
Auguri di un felice anno nuovo a tutti gli pseudo-allenatori che si sono succeduti alla guida del Savona: grazie davvero a Celestini, Biffi e Bortolas. Vi ringraziamo davvero per aver tenuto fuori squadra i giocatori migliori, fatto avanzare quelli destinati a panchina anche in terza categoria, sistemato i portieri all’attacco e gli attaccanti sulla sinistra, perché magari messi al posto giusto segnano e turbano gli equilibri dello spogliatoio. Si vede che a Coverciano avete imparato i dettami di Felice Tufano: bravi, davvero bravissimi.
Il Savona così com’è attualmente può solo retrocedere. Chi dovrebbe segnare in questa squadra? Non c’è neppure l’ombra di un leader in attacco, dello stoccatore che, guarda caso, s’era comprato in estate e poi s’è lasciato che se ne andasse, chissà per quale strano motivo.
Un ritratto di Alessandro Troiano deve cominciare, a forza, con un elogio per le sue qualità di atleta. Quasi dovunque, infatti, egli sembra aver messo davanti a altre considerazioni l’interesse per l’ambiente dove sarebbe andato a giocare. Quando, ad es., in C2 con la Palmese (stagione 2003/ 2004), dove peraltro giocava pochissimo (solo 10 gettoni), decise di scendere in Eccellenza con il Varese, lo fece perché, come ebbe a dichiarare, era sicuro della società – perché, come si direbbe dalle nostre parti, credeva nel progetto. Peccato che in tutta la stagione non abbia fatto una presenza.
La costruzione di una squadra vincente
Pubblicato Dicembre 14, 2008 notiziole e commenti Lascia un commentoTags: 4-4-2, Alessandria calcio, Eccellenza, Juniores, Savona calcio, Seconda Divisione, serie D, squadre vincenti
Quando si ci pone (e lo si proclama) l’obiettivo di vincere il campionato, esiste solo una ricetta (per altro non infallibile): investire una cifra variabile tra 1 e 2 milioni di euro. Ovviamente non bastano i soldi – bisogna saperli spendere (questo è ancor più vero quando il budget non è così faraonico), ovvero occorre ingaggiare un mister di categoria e che possibilmente abbia già vinto il torneo, acquistare tredici giocatori adulti bravi e avere/ acquistare dodici juniores validi.
In sostanza bisogna costruire due squadre vincenti e perfettamente interscambiabili. Per un 4-4-2 vincente, dunque, servono: un portiere, due difensori centrali, due centrocampisti centrali e due punte, tutti adulti e molto forti, con i giovani lasciati sulle fasce di difesa e centrocampo. Gli altri sei adulti non saranno altro che le riserve dei sei fuori quota che partono titolari.
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