Lamberti, Il Secolo XIX e qualche scomoda verità

lamberti1Paolo Lamberti è un grande uomo. La redazione di questo blog non ha mai fatto mistero della ammirazione che nutre per questo giocatore, che è sempre stato straordinario in campo, dando l’anima per i colori biancoblù e al quale tutta la città e la tifoseria devono moltissimo, visto che passarono al tempo proprio dai suoi piedi le azioni più importanti che consentirono al Savona calcio di salire in C2.

 

 

A leggere le cronache di ieri, di quest’ammirazione resta poca traccia. Uno dei giornalisti che seguono il Savona domenicalmente è talmente velenoso da aggiungere accanto al nome di Lamberti un’annotazione che definire fastidiosa è poco.

Del resto, lo stesso giornalista s’era più volte permesso sul giocatore giudizi assurdi, come quando definì Lamberti “cavallo pazzo”. Che, però, ancora a distanza di tempo egli se ne esca con questa cattiveria gratuita, è un mistero buffo. Al tempo, c’era da difendere la scelta di mettere fuori dai titolari Lamberti per farvi accomodare Giacchino (decisione che si rivelò masochistica, tanto che il Savona che lottava per il primo posto si salvò alla fine a fatica, all’ultima giornata); ora, sinceramente, non si vede il perché di tanta recrudescenza.

Se, poi, si allarga il discorso agli altri che hanno ieri calpestato il campo da calcio, forse se ne troverebbero almeno altri tre o quattro che si meritano davvero qualche rimbrotto, anche per lo scarso impegno, che hanno palesato non solo domenica, ma anche spesso e volentieri in altre circostanze.

A Paolo Lamberti, che ha firmato con i suoi gol pagine di gioia per il Savona calcio (ciò che non si può dire, per la verità, né del suddetto giornalista né della scalcinata squadra che si ostina a difendere), ancora il segno della nostra ammirazione.

2 Risposte a “Lamberti, Il Secolo XIX e qualche scomoda verità”


  1. 1 mino Dicembre 1, 2008 alle 2:27 pm

    ricordo solo quando a Borgosesia stavamo x buttare via un campionato grazie a saponetta Iacono, Lambo entro’ dalla panchina prese x i capelli squadrea e partita con una doppietta che ha un significato molto piu’ampio: quello dell’amore che ha sempre avuto x la maglia che portava

  2. 2 redazione Dicembre 3, 2008 alle 12:23 am

    gentile Mino,

    purtroppo anche tra i tifosi, oltre che tra i giornalisti, la memoria è una dote “dimenticata”. Noi, dal canto nostro, ricorderemo per sempre chi è stato Lamberti per i colori biancoblù.

    la redazione del blog biancoeblu.wordpress.com


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