Un ritratto di Alessandro Troiano deve cominciare, a forza, con un elogio per le sue qualità di atleta. Quasi dovunque, infatti, egli sembra aver messo davanti a altre considerazioni l’interesse per l’ambiente dove sarebbe andato a giocare. Quando, ad es., in C2 con la Palmese (stagione 2003/ 2004), dove peraltro giocava pochissimo (solo 10 gettoni), decise di scendere in Eccellenza con il Varese, lo fece perché, come ebbe a dichiarare, era sicuro della società – perché, come si direbbe dalle nostre parti, credeva nel progetto. Peccato che in tutta la stagione non abbia fatto una presenza.
Gli andò meglio l’anno dopo, quando il Varese era salito in serie D, l’anno della retrocessione del Savona, che però fu l’unica squadra contro cui la compagine lombarda non passeggiò: 28 partite e ben 4 gol, seppure nel ruolo di mediano (non quello di regista).
Anche l’anno successivo Troiano, che aveva cominciato nel Genoa in serie B nel 2000-2001 (senza peraltro fare nessuna comparsata) e poi aveva calcato con maggiore fortuna i palcoscenici di Alessandria e Trento in C2 (con molte presenze e un solo gol in due stagioni), restò a Varese in C2, dove apparve solo 12 volte.
Del resto, la società era stata sostanzialmente costretta a tenerselo: infatti, nell’ultima partita della stagione precedente, una ininfluente Voghera-Varese, con questi ultimi già promossi in C2, Troiano, al 27′ del primo tempo, aveva colpito a gioco fermo un giocatore avversario (Gervasoni) con una gomitata davvero ben assestata (Troiano, alla fine del match, si scusò, sostenendo di aver voluto semplicemente liberarsi da una trattenuta senza l’intenzione di far male all’avversario, il quale, però, respinse, naturalmente, le scuse). Quest’ultimo usciva dal campo con due denti rotti, costretto a ricorrere alle cure dei sanitari nell’immediato.
L’arbitro della partita dovette, dunque, espellerlo e Troiano finì per essere squalificato fino al 15 novembre 2006, una decisione particolarmente dura contro la quale la società e poi il giocatore hanno ricorso, fino ad arrivare alla Camera di Conciliazione, senza nessun esito. Infatti, le millantate prove televisive che avrebbero dovuto scagionare il giocatore non furono mai presentate dalla difesa di Troiano, così come risulta dai documenti del processo e del lodo finale disponibili su internet.
Con questo arriviamo, dunque, all’ultima stagione di Troiano, diviso tra la Pro Belvedere Vercelli, dove è titolare in 11 partite, segnando un gol, e il Derthona, dove passa a dicembre e finisce la stagione. L’amministratore delegato Colla salutò il suo arrivo con gioia: “Troiano era fra le nostre prime scelte già dall’estate”.
Quando, nell’estate successiva, il mediano rinnova, è tutto parole di miele per la società: “Sono felicissimo di restare a Tortona, che è una piazza importantissima e dove mi sono trovato benissimo”. Ma la stagione, seppure iniziata con queste prospettive, non è felicissima: i giornali locali sostengono che tra il nuovo allenatore dei leoncelli e Troiano ci sia qualche attrito; la verità è che il giocatore subisce un brutto infortunio, che lo tiene fuori fino alla partita con la Biellese il 5 ottobre.
La storia recente è nota, anche se è stata raccontata non sempre correttamente: per ragioni economiche, il Derthona taglia gli stipendi più onerosi e sostituisce alcuni giocatori con giovani di belle speranze (togliendone uno proprio al povero Savona calcio). Nel caso di Troiano, però, il sostituto non è un giovanotto, ma Michele Salafrica, che arriva a Tortona in cambio di Troiano stesso.
Informati prima di scrivere: Salafrica non andrà a Tortona, non ci sono nemmeno stati contatti fra lui e la società del Derthona. Ma dove le senti certe notizie? Al bar, evidentemente….
Informati prima di scrivere. Ma dove hai sentito che Salafrica va a Tortona? Evidentemente al bar…. Per tua informa zione, sappi che fra lui e la società del Derthona non c’è mai stato nemmeno un contatto telefonico.
gentile ma quando mai,
la notizia sul passaggio di Salafrica al Derthona è uscita sul portale dello sport di Alessandria (http://www.alessandriasport.it/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=3770) nonché sul Secolo XIX, che poi, solo un giorno dopo, l’ha smentita. Siamo davvero molto lieti che lei possa contare su fonti più autorevoli, tanto da poter escludere così fortemente che tra Salafrica e i dirigenti tortonesi non ci sia stato neppure un contatto telefonico. Probabilmente lei avrà la possibilità di leggere i tabulati dei rispettivi cellulari.
La ringraziamo ancora per l’attenzione e l’interessantissima precisazione.
cordiali saluti, la redazione del blog biancoeblu.wordpress.com
che babbo che sono!!!!!
[modificato nel senso di una maggiore educazione da parte dell'amministratore]
gentile sono ridicolo,
ci viene da esprimerle tutta la nostra comprensione. Spesso non si ha, come lei in questo caso, la voglia di fare autocritica. La ringraziamo per aver condiviso con noi un tale momento di verità.
cordiali saluti, la redazione del blog biancoeblu.wordpress.com
Scusate se mi permetto di lasciare un messaggio, ma passando da qui leggendo informazioni su Alessandro Troiano non ho potuto fare a meno di apprezzare questo scambio di battute.. eheheh! Sarà pure un semplice blog, ma già solo per questo è stato fantastico, soprattutto per la dialettica della redazione (a cui stringerei la mano) che per l’ironia che vi è stata applicata!
Fantastico!
A presto continuate così.
Ps: Ottimo lavoro anche il resto, in ogni caso.
L’anno in eccellenza di Troiano a Varese , fu sempre impiegato , contrariamente al vostro articolo e fu uno dei fautori della rimonta purtroppo incompiuta al Fanfulla.
Ottimi giocatore e professionista.
Forse un po’ irruento ma leale.
Farebbe la sua bella figura tutt’ora in lega pro.