Chi è Melchiori

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Lunedì 8 giugno, il genovese Stefano Melchiori, classe 1965 (nato, per gli amanti delle statistiche, nello stesso giorno di Anders Limpar), era già dato per partente dal Casale, dove ha allenato la squadra, ottenendo un terzo posto importante nello scorso campionato di serie D. La nuova società, infatti, passata al gruppo di Catenacci, vuole sostituirlo con un trainer di origini torinesi, Giorgio Carmignani, al quale sembra che presidente e soci siano più vicini, sotto diversi punti di vista.

Il programma è giudicato in modo non inequivoco dai tifosi: alcuni si schierano apertamente col vecchio allenatore, sostenendo che, al di là di qualche “fissa”, s’è giostrato bene; altri ricordano, invece, che già all’inizio dell’anno Melchiori era considerato quasi un esordiente e che, se le cose sono andate bene, probabilmente il merito è anche della squadra, in effetti piuttosto forte.

Melchiori, del resto, se ne va con quasi tutto lo staff tecnico, compreso il suo secondo, Maurizio Germano. Il giorno dopo, dalle pagine di alessandriasport (http://www.alessandriasport.it/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=4680), avendo ricevuto la notizia del licenziamento, si lamenta per il modo, secondo lui poco urbano:

 

 Ne ho preso atto: non nascondo che mi dispiaccia, ma la nuova società ha tutto il diritto di fare le proprie scelte. Da parte mia c’è la consapevolezza di aver fatto bene e sono i risultati a parlare, l’unico rammarico è che, avendo una certo rapporto con Londrosi [n.d.r.: Massimo Londrosi, ex d.s. di diverse squadre professionistiche, tra cui Pavia, Alessandria e Casale, e peraltro finito, a quanto pare, nello scandalo scommesse insieme al socio Ermanno Pieroni*], mi sarei magari aspettato almeno una sua telefonata.

 E’ evidente che il destino di quest’uomo è legato sia al Casale sia alle burrasche della sua dirigenza: in un’altra occasione, infatti, Melchiori ha lamentato l’ingratitudine della sua società. Era settembre 2005: l’allora capitano dei nerostellati aveva quasi 40 anni. Era stato protagonista in tre anni di una promozione e di una salvezza ottenuta sul filo del rasoio. La società gli aveva infatti affidato la squadra, abbandonata sull’orlo del baratro dopo le dimissioni di Iacolino, a due giornate dalla fine del campionato, e lui, assieme a Luperto, aveva tenuto duro, riuscendo là dove il più illustre predecessore non era riuscito. Avrebbe giocato volentieri ancora un anno, magari in un ruolo più defilato, o avrebbe accettato un posto da vice allenatore, come gli era stato promesso, nuovamente, da Londrosi, allora d.s. Invece gli fu offerto un incarico nella Berretti. A quel tempo, dichiarava così ai giornali:

Io so che la riconoscenza nel calcio non esiste, ma credevo che nei miei confronti ci potesse essere almeno rispetto.

 

Melchiori vanta, peraltro, una brillante carriera calcistica (48 presenze in Serie A, 29 in Serie B, 178 in Serie C): da centrocampista è stato perfino in serie A, con Lazio (1991-92) e Lecce (1992-95, anche se nella massima serie milita, con questa maglia, solo nell’annata 1993-94), anche se ha militato soprattutto nel Casale, a parte un anno al Modena (1995-96), alla Valenzana (2000-1) e al Trino (2001-2002). E’ perfino un buon realizzatore (67 reti in totale): in carriera, arriva a nove gol nel 1990-1 con la Reggiana in serie B e nel 1996-97 con il Casale nel CND.

Inizia prestissimo ad allenare: nel 2004 con Maurizio Germano allena i pulcini del Casale; è, poi, a dirigere la prima squadra a Novi Ligure dal 2006 al 2008, fino a sostituire Marco Sesia alla guida del Casale nel 2008. Nel suo primo anno, non vince per un soffio l’Eccellenza, recuperando uno svantaggio abissale (ben 12 punti) nel girone piemontese dal Derthona e comunque sale in D agli spareggi (con Acqui, Alense e Corsico), probabilmente anche grazie ad un modulo atipico (4-3-1-2, ma davanti ha Pastorino e Baudinelli).

Nel 2007-8, invece, campionato non esaltante: la squadra, dove, tra gli altri, militava Balsamo, che lo segue poi anche al Casale, fa male nella serie superiore, nonostante possa contare su Merzek, Lorieri e Giglio, tanto per fare i nomi più importanti, e Melchiori è esonerato all’undicesima giornata (dopo la sconfitta patita con il Vado e una sola vittoria dall’inizio del campionato), sostituito prima da Gianfranco Marangon e poi da Matteo Pastorino, nel ruolo di capitano giocatore. In una recente intervista, Melchiori ha fatto intendere che la storia del suo allontanamento dovrebbe essere riscritta, essendo più una congiura di spogliatoio che altro.

L’ultima annata è andata, fino ad un certo punto, in crescendo: quando prende il Casale, ha soli dieci giorni per sistemare la squadra, vista la partenza del dimissionario Sesia. Partendo per la nuova stagione, ha parole piuttosto misurate nei confronti della tifoseria, invocando la sua comprensione: in buona sostanza, sostiene che per quell’anno non ci sia proprio nessuna chance di promozione:

La squadra, come tutte le squadre di questo mondo, è più importante dei singoli e delle loro peculiarità. E questa squadra è in parte quella che aveva vinto il campionato 2006-2007. Ci si può lavorare sopra e, con qualche innesto, si può sperare in un campionato tranquillo.

A parte la debolezza societaria che ha reso complicata la gestione dello spogliatoio, Melchiori è protagonista in negativo solo durante la partita giocata al Picco con lo Spezia. Finito sotto di quattro gol, l’allenatore dei Piemontesi si infuria dopo che lo spezzino Francesco Nieto viene espulso per aver colpito un avversario con una gomitata. L’arbitro, il napoletano Cangiano, lo caccia dal campo, mentre lo vede avventarsi contro la panchina aquilotta.

 Ultimamente, il nome di Melchiori è stato avvicinato prima alla Valenzana, dove peraltro ha anche giocato per un anno, e poi al Savona calcio. Certo, si tratta di un uomo onesto e che dal mondo dello sport ha preso tante porte in faccia, spesso senza motivo; è, inoltre, legato fortissimamente per il suo passato di calciatore al Casale, dove è tornato, nonostante tutto, anche dopo essere stato trattato piuttosto male, se non scorrettamente.

E’, d’altra parte, tuttavia, un allenatore dal profilo nettamente lontano rispetto a quello che la nuova società savonese ha indicato per il proprio nuovo trainer: è vero che ha avuto qualche esperienza tra i professionisti, ma sostanzialmente solo in una posizione da comprimario. E’ vero che nell’ultima stagione la sua squadra ha brillato, oltre le attese, ma nella penultima è stato protagonista di un esonero.

 

 

* http://www.lega-calcio-serie-c.it/it/Comunic2006/Campionato/229%20Ccd.pdf

6 Risposte a “Chi è Melchiori”


  1. 1 biancoblù molto triste giugno 21, 2009 alle 7:00 am

    Melchiori non si discute: è un allenatore di categoria, magari non è un vincente rodato come Iacolino però non si può storcere il naso preventivamente su tutto.
    Qui si ci dimentica del vero problema: abbiamo una juniores che ha perso una finale nazionale ai rigori (di nuovo complimenti ai ragazzi, al mister ed alla dirigenza del settore giovanile) che può essere la base per una buona squadra sia nell’immediato sia in prospettiva e rischiamo di perderla. L’anno prossimo i giovani saranno cinque (tra cui uno del 1988): quindi bisognerà averne almeno 10 in rosa a cui sommare 10 adulti. Ricordiamoci che un conto è, a prescindere dalle disponibilità economiche, dover cercare solo gli adulti ed un altro conto e dover acquistare 20-22 giocatori in brevissimo tempo.
    E’ vero che il mercato è fermo però non è possibile pensare di risolvere tutto in una o due settimane; ovvero gli altri programmano i campionati noi diamo l’impressione di improvvisarli.

  2. 2 Sanna. giugno 30, 2009 alle 1:06 pm

    sempre aggiornatissimo, bravo!

  3. 3 SAVONESE luglio 2, 2009 alle 12:33 pm

    si, si, ci hai preso è Melchiori il nuovo mister

  4. 4 biesseti luglio 3, 2009 alle 7:52 pm

    Aspettiamo il prossimo post lezioncina (ovviamente avendo carpito le notizie sugli altri siti). Complimenti nel vederci lungo, Melchiori è già al lavoro.

  5. 5 interessato luglio 4, 2009 alle 3:02 am

    grazie per il pezzo… almeno sappiamo chi era questo illustre sconosciuto che stava per essere preso dai nuovi… eheh, sarà mica per questa biografia che qualcuno s’è buttato su Iacolino?

  6. 6 interessato luglio 4, 2009 alle 3:03 am

    p.s. ti leggo sempre.


I commenti sono attualmente chiusi.




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