La telenovela è finita

Oggi, finalmente, è avvenuto il passaggio di proprietà del Savona calcio. L’operazione, manco stessimo parlando di Real Madrid, si è conclusa dopo quasi tre mesi di tira-e-molla, tra una vecchia società che voleva vendere e una nuova, che prima voleva entrare come sponsor, poi ci ha ripensato e voleva acquisire un pezzo del Savona, poi un pezzo più grosso, poi quasi tutto, poi ha scritto e riscritto una lettera d’intenti, successivamente ha fatto quasi saltare il tavolo delle trattative, infine ha comprato (per una cifra irrisoria).

Nel frattempo, è successa la qualunque: precontratti firmati da chi non aveva in mano la società, giocatori fermati e poi lasciati andare, allenatori scambiati come figurine, tutto in nome dello squadrone schiaccia-sassi, che, nell’intenzione dei molti, deve asfaltare il prossimo campionato, o perlomeno cercare di non fare proprio la stessa figura dell’anno scorso.

Tra queste manovre e altre, di cui non sapremo mai una virgola, naturalmente, c’è anche chi ci ha rimesso un po’ di carriera: Sergio Lombardo, che era stato contattato, assieme a diversi transfughi del Casale, perché stimato da quello che doveva essere l’allenatore del Savona, Melchiori. A Lombardo, secondo quanto racconta La Stampa, viene fatto firmare un precontratto e tutto sembra andare per il verso giusto. Poi, però, la società fa dietrofront, perché ha cambiato rotta quanto al nome del trainer, e Iacolino, in predicato di essere scelto come allenatore, ma ancora (a tutt’oggi) non presentato, non lo vede di buon occhio. Risultato: contratto stracciato, Lombardo a spasso.

C’è da pensare che non sarà l’unico nome circolato finora ad essere piaciuto poco a Iacolino. Evidentemente, i colpi di scena in questa infinita cessione non mancheranno neppure nei prossimi giorni.