La situazione in Prima e Seconda Divisione, con una decina (o forse una ventina) di squadre che probabilmente non riusciranno a iscriversi, seguendo il destino infelice di Biellese e Ivrea, che, se lo richiederanno, potrebbero partecipare alla nuova serie D, che uscirà da questi incastri tra retrocesse e neopromosse, è talmente grave, come questo blog anticipava mesi fa, da autorizzare una disamina delle possibilità di ripescaggio. Come è successo anche in anni precedenti, il regolamento prevede che si alternino nel ripescaggio in Seconda Divisione una squadra retrocessa dalla Seconda Divisione e una squadra che ha militato in serie D. Le due graduatorie sono separate.
Tra le retrocesse dalla Seconda Divisione, in tutto nove, non tutte sono ripescabili, perché hanno già goduto di un ripescaggio (dalla serie D alla Seconda Divisione, o alla serie C2, così come si chiamava un tempo questo campionato) negli ultimi cinque anni: si tratta, in particolare, del Montichiari, del Vigor Lamezia (la cui situazione, d’altra parte, non sembra chiara dal punto di vista del diritto e quindi potrebbe comunque fare domanda, anche se la società non pare particolarmente interessata, mentre lo sarebbe, a buon diritto, la tifoseria), del Val di Sangro, del Rovigo e del Pizzighettone, mentre non tenterà sicuramente la domanda l’Isola Liri, alle prese con una crisi finanziaria difficile da risolvere. Nella graduatoria, che verrà stilata secondo criteri completamente diversi rispetto a quelli della serie D, tra i quali sono anche, ad es., l’importanza della storia delle singole società o la media spettatori delle ultime stagioni, secondo alcuni calcoli del sito http://www.cittasport.it/news.asp?id=8581&dire=3, le restanti tre retrocesse dovrebbero essere in questa sequenza: Cuoiopelli, Poggibonsi e Valenzana. Tutt’e tre sono intenzionate a presentare domanda di ripescaggio, come si evince da alcune dichiarazioni ai giornali o ai siti internet (http://www.valdelsa.net/det-cy36-it-EUR-30133-.htm; http://www.lamezia.net/news_1.asp?ID=8575).
Alla graduatoria delle squadre di serie D, occorre dire, non possono partecipare le due finaliste dei play off, che di diritto sono iscrivibili in Seconda Divisione. Si tratta per quest’anno della Nocerina e del Sapri:
- Nocerina: al primo anno in serie D dopo la lunga militanza in C, la squadra campana dovrebbe giocare il prossimo anno in Seconda Divisione, poiché ha vinto i play off, in finale contro il Sarpi.
La società, peraltro, è in pratica già sicura della promozione, conquistata sul campo (benché non in campionato). Così almeno recita il comunicato del nuovo presidente che è diventato padrone di tutte le quote (http://www.agnocerina1910.it/index.php?option=com_content&view=article&id=362:giovanni-citarella-patron-unico-della-nocerina&catid=35:comunicati&Itemid=56).
- Sapri: finalista dei play off, quindi di diritto in C per il prossimo anno, non sembra che la società abbia intenzione di fare domanda di ripescaggio. I soci, che solo da poco si sono riappacificati, hanno litigato fino a poche settimane fa e per un certo tempo sembrava che gli spigolatori non si sarebbero neppure iscritti nei dilettanti. Ha vinto anche la Coppa Italia (nel caso avrebbe diritto a 5 punti nella graduatoria dei ripescaggi) in finale contro la Villacidrese, che, peraltro, è già in Prima Divisione. Se dovesse decidersi per la promozione nella categoria superiore, avrebbe diritto tanto quanto la Nocerina.
Prendiamo, ora, in considerazione la situazione di altre squadre che, in serie D, hanno espresso, chiaramente, la volontà di fare domanda:
- Vico Equense: ha quasi 19000 abitanti, dunque non prende punti per il bacino d’utenza. Non ne prende per la presenza in D continuativa, visto che è al suo primo anno. E’ arrivato secondo nel suo girone (4 punti) e in semifinale nei play-off (8 punti). Lo stadio non è adatto alla serie C perfino per il presidente. Tre sono le squadre giovanili, secondo quanto riportato nel sito della squadra (http://www.vicocalcio.it/).
La società, peraltro, è convinta di fare domanda (fonte: http://www.cittadellaspezia.com/La-Spezia/Sport/Qui-Vico-Maffucci-Faremo-domanda-di-46596.aspx). Il presidente della società, peraltro, crede che non ci voglia un milione di euro come fideiussione (beato lui). Immagina di far giocare la squadra a Sorrento, che è a pochi chilometri (la dichiarazione è comunque datata alla fine di giugno). Sembra francamente un illuso. In totale, probabilmente 16 punti.
- Chioggia Sottomarina: arrivata quinta in campionato (1 punto), è certo che farà domanda di ripescaggio, come ha più volte affermato il suo presidente ( http://www.acchioggiasottomarina.com/News.aspx?id=297). Tenendo conto della solidità di una società forte e presumibilmente ricca, che già l’anno scorso aveva fatto bene, il Chioggia, dal lontano 1998-99 in serie D (3 punti per la continuità), è una delle candidate al salto di categoria, visto che la città di Chioggia ha quasi 51000 abitanti (2 punti per il bacino d’utenza), mentre la società ha fatto giocare quest’anno tutte le giovanili (4 punti) e ha partecipato alla coppa Italia professionisti (1 punto).
L’impianto, tra l’altro, non sembra terribile, anche se pensare che le possono essere attribuiti 7 punti per lo stadio è abbastanza impossibile (le foto sono sul sito ufficiale, molto ben curato). In totale, probabilmente 15/16 punti.
- Fano: la squadra marchigiana, arrivata seconda in campionato (4 punti) ad un solo punto dalla Pro Vasto, ha deciso di fare sicuramente domanda di ripescaggio (http://forzangolana.blog.tiscali.it//fano_si_punta_al_ripescaggio_1997616.shtml). Dalla sua, ha il fatto che la sua juniores è arrivata terza nella Coppa Disciplina (2 punti). Non ha continuità in serie D, d’altra parte.
Lo stadio ha una capienza di quasi 9000 posti (probabilmente si merita il massimo: 7 punti); ha tutte le giovanili (4 punti) ed ha più di 50000 abitanti (2 punti). In totale, probabilmente 19 punti.
- Viterbese: la società ha già deciso di presentare domanda di ripescaggio, immaginando di essere quarta in graduatoria (forse non sarà esattamente così: http://www.viterbesecalcio.it/portale/index.php?option=com_content&view=article&id=174:viterbese-al-lavoro-sotto-traccia&catid=7:stampa&Itemid=9). La squadra è arrivata terza in campionato (3 punti), gioca in un capoluogo di provincia (3 punti), non ha continuità in serie D, ha il settore giovanile, ma il sito ufficiale non ne parla (http://www.viterbesecalcio.it/portale; probabilmente 4 punti).
Lo stadio Enrico Rocchi è il suo punto di forza: non a caso la società era stata contattata dai vertici della Lega dilettanti rigurdo alla disponibilità di quest’impianto per la finale dei play-off (7 punti). In totale, probabilmente 17 punti.
- Spezia: la società ha intenzione di fare domanda di ripescaggio. Riceverebbe punti dal secondo posto in campionato (4 punti) e dal fatto di afferire a capoluogo di provincia (3 punti), nonché dall’impianto (7 punti?). Non ne avrebbe dalla continuità in serie D, naturalmente, e per il fatto di non avere tutte le giovanili (3 punti?). In totale, dunque, probabilmente 17 punti.
Considerando, dunque, le società che presentano domanda di ripescaggio in Seconda Divisione, la graduatoria delle squadre di serie D dovrebbe essere questa:
- Nocerina (ammessa di diritto)
- Fano (19 punti)
- Spezia / Viterbese (17 punti)
- Vico Equense (16 punti)
- Chioggia Sottomarina (15/16 punti)
Naturalmente, grande importanza potranno avere i punti assegnati per l’impianto sportivo, visto che i criteri a proposito sono, com’è lecito aspettarsi, piuttosto scivolosi e fors’anche legati ad una certa soggettività.
Ammettiamo, ora, che anche il Savona calcio faccia domanda di ripescaggio: potrebbe contare sui punti del bacino d’utenza (3 punti), sulla continuità in serie D, dove milita dal 2004 (3 punti), sul fatto di avere tutte le giovanili (4 punti) e sui punti dello stadio (3/4 punti?, certamente avrebbe più punti dell’impianto di Vico, ad es.): avrebbe, perciò, in graduatoria qualcosa come 13/14 punti, dunque in ultimo posto.
D’altra parte, si deve osservare che, se i posti a disposizione in Seconda Divisione fossero anche solo 10, ciò che, francamente, è da aspettarsi, essere decimo in questa classifica significherebbe poter accedere alla categoria superiore senza dover aspettare il campionato.
Da aggiungere, peraltro, che l’anno scorso si disse che non ci sarebbero più stati ripescaggi, in modo da portare la serie C a snellirsi, tornando al passato. Ultimamente, Macalli ha invece dichiarato che vuole portare il numero delle società professionistiche a 112, il che, drammaticamente, fa a pugni con quanto s’era deciso a annata iniziata.
Ciononostante, trovare un centinaio di società che scucino un milione di euro per fare la Seconda Divisione e il doppio per la Prima solo di fideiussione (cioé di garanzia nei confronti dei creditori) sembra un’operazione piuttosto complicata.
Il cambio di società, dopo un tira e molla interminabile, è avvenuto: Iacolino è un ottimo segno (si tratta di un vincente che ha avuto la bravura/fortuna di allenare vere e proprie corazzate), anche Melchiori era una buona scelta per la categoria. Ora si attendono i giocatori, solo dopo le ufficializzazioni si potrà dare una prima valutazione. In conclusione anche l’opportunità del ripescaggio dovrebbe essere tentata: i nomi delle prime escluse dalla lega pro fanno paura…..solo per chiarirsi le idee se il Pisa finisse in serie D (cosa molto probabile dato che è nella stessa situazione dello Spezia dello scorso anno) e lo Spezia non venisse ripescato, le residue speranze (sottolineo molto residue…) di non dover giocare contro gli aquilotti andrebbero a zero…….inoltre i segnali da Casale,Derthona,Cuneo non sono “rassicuranti”: nonostante i pareri diversi ritengo che si tratterà di un girone bello, difficile e tirato….in cui anche costruendo una grandissima squadra non si sarebbe sicuri di vincere….tentare di uscirne con il ripescaggio non sarebbe male…..
Fano Città emiliana, capoluogo di Provincia? Devi avere esagerato col Pigato (oppure ti sei confuso con Ferrara!)
Che fano sia una cagata nelle marche è noto a tutti