Archivio per settembre 2009

Se adesso te ne vai

Gli equivoci vanno risolti presto e bene, tra galantuomini. Quando ne sorge uno, bisogna cercare di metterselo alle spalle con velocità, per poter tornare a remare nella stessa direzione. Quando, infine, l’equivoco nasce all’interno di un gruppo di lavoro, o peggio in uno spogliatoio, esso può essere molto difficile da cancellare, ma quanto più sembra complicato da gestire, tanto più presto occorre liberarsene.

L’equivoco in casa Savona ha il nome e il volto, per ora, di Marco Andreotti. Non a caso il nostro blog aveva espresso qualche dubbio fin da subito a proposito della sua posizione in campo: il giocatore non si discute (e fa male chi lo mette sotto una crudele lente di ingrandimento), ha un passato di valore e un bagaglio tecnico che difficilmente si possono rintracciare in un recente o recentissimo biancoblù. Potrà anche non essere simpatico dirlo, ma sicuramente tra coloro che sono arrivati ultimamente a calcare il palcoscenico del Bacigalupo Andreotti è il migliore.

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Il punto sul campionato di serie D

Dopo quattro giornate di campionato, il girone ligure-piemontese di serie D conferma in testa il Savona, unica squadra a punteggio pieno, seguita dal duo Rivoli-Entella, ancora imbattute. Non sembra che nessuna di queste compagini possa davvero impensierire i biancoblù, anche perché il calendario le ha favorite pienamente. Il Rivoli, che ha solo impattato alla prima con la Lavagnese, ha vinto in esterno a Cuneo (in gravi difficoltà e nelle retrovie per ora), col Settimo (una neopromossa) e con il Valle d’Aosta, che è in una situazione societaria davvero difficile e potrebbe non finire il campionato, finendo tristemente come l’Imperia di qualche anno fa.

L’Entella, dal canto suo, pareggia questa domenica dopo un filotto di tre vittorie consecutive, stringendosi attorno al bomber rinato e ex-biancoblù Soragna, ma è anche vero che oggi perde due punti in casa contro la non irresistibile Sestrese. Sembrava che la squadra di Chiavari avesse trovato la chiave giusta per la stagione (e le vittorie con due realtà importanti del girone, come Albese e Acqui, avevano illuso), ma lo 0-0 interno con i cugini genovesi lascia l’impressione che a differenza del Savona la squadra sia troppo dipendente dall’estro di un singolo, mentre (sempre a differenza del Savona) la difesa, impreziosita dall’apporto di Merzek, è quasi impenetrabile (solo due reti subite).

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Vigevano – Savona 0-1: il caldo annebbia tutti, a parte Zirilli

Brutta, bruttissima partita del Savona targato Iacolino, una squadra che alterna prestazioni interessanti a prove non brillanti, anzi al limite del disastro. L’allenatore ancora non ha trasmesso qualità di gioco ai suoi calciatori, alla quale i biancoblù hanno supplito (anche oggi) con le qualità individuali, ancora una volta con Zirilli, che entrato in corsa ha saputo trovare il varco giusto per il gol decisivo.

Ma la squadra oggi ha decisamente fatto flop: centrocampo senza idee, difesa ballerina, molti (se non tutti) con il fiatone. Sarà stato il caldo, intendiamoci, oppure sarà stata l’idea che tutto è dovuto, e magari senza fatica, a chi si chiama Savona. D’altronde, quel che è certo è che questa domenica non è stata fausta, almeno sotto il profilo del gioco.

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Uno che la serie A l’ha vista davvero: Luigino Vallongo

Luigino Vallongo è stato un allenatore vincente, uno dei pochi qui a Savona, ed infatti nel suo palmarès c’è la Coppa Italia di serie D vinta con i biancoblù, ormai diversi anni fa (stagione 1990-1991), durante la gestione Grenno. Alcune critiche ingenerose ricevute dai giornalisti locali (che gli rimproveravano la scelta di rapporti meno stretti con i calciatori, ai quali si rivolgeva dando del lei) e il non sempre leale sostegno della tifoseria (che allora era più numerosa, occorre dirlo) lo portarono a scegliere di andarsene dalla Liguria, chiamato altrove, in serie tra l’altro assai più prestigiose, dopo un anno e mezzo passato in riviera (sostituendo Mauro Della Bianchina nella sfortuna stagione 1989-1990).

Chi ha vissuto quel periodo ricorderà con piacere la bella impostazione di gioco e le grandi doti tattiche di un trainer che sapeva imbrigliare qualunque squadra: quell’anno, due delle favorite, la Pistoiese dei record la quale vinse poi il campionato e la Sestese, dovettero arrendersi alle sue alchimie di gioco, la prima battuta per 1-0 al Bacigalupo, alla fine di un match equilibrato. I giornali toscani, commentando quella che sarebbe stata l’unica sconfitta della Pistoiese in tutto il campionato, sembravano tanto intimoriti da immaginare che forse la squadra non avrebbe ottenuto la promozione così facilmente.

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Piove sulle tamerici del Derthona: un Sogno che odora di C

Ci voleva la pioggia per far risaltare il talento di Sogno, e per mettere un po’ in sordina quello, meno fisico, di Marrazzo. Ma tanto è bastato per far fuori, nella consueta battaglia della domenica calcistica, un Derthona volenteroso, ma di certo non irresistibile.

Il Savona, dove Iacolino aveva con pretattica annunciato rivoluzioni tattiche, s’è presentato uguale e identico alle ultime apparizioni: centrocampo sempre a quattro, con Andreotti e Ponzo liberi di offendere come di difendere, la solita difesa (purtroppo) e in avanti le due punte, la migliore delle quali, su terreno allentato, è stata la più “pesante”.

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Storie di calciatori: Jacopo Zenga, l’intervista sul papà e l’inspiegabile leggerezza della Lavagnese

C’è un motivo per cui la Lavagnese non ha cominciato col botto, quest’anno: la sconfitta interna con il Casale è dovuta anche al fatto che la società ha fatto accomodare fuori un bomber come Lorieri, lasciando un po’ troppo solo il pur bravo Zaniolo. Perché mai a Lavagna avrebbero dovuto, di fatto, stracciare un contratto così importante?

Motivo: hanno ingaggiato Jacopo Zenga, l’anno scorso al Casale autore di una stagione strepitosa, assieme ad Uccello, in tutto 18 reti segnate. Insomma, un acquisto giudicato più interessante rispetto al pur bravo Lorieri, anche per via della sua giovane età.

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La Veloce a Parma: prove di una corazzata

La Veloce, seconda squadra di Savona, studia da grande: un giorno vuole arrivare, come dice il suo presidente, in serie D. Per ottenere l’agognato traguardo, per ora, ha fatto una campagna acquisti col botto, tesserando moltissimi giocatori provenienti dalle serie superiori: un mercato notevole per una compagine che fino a poco tempo fa vivacchiava senza molte prospettive e che invece ora sembra voler sfruttare un buon momento societario.

In questo contesto, non arriva come una vera e propria sorpresa l’amichevole di lusso giocata a Parma con la squadra della città emiliana (militante, per chi non se lo ricorda, in serie A). L’occasione è stata offerta ai dilettanti liguri dalla presenza, tra i giocatori del Parma, di Christian Panucci, fratello di Patrick, ora d.s. della Veloce, dopo l’esperienza pluriennale tra i biancoblù, prima come giocatore e poi come dirigente.

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Anche Riolfo contesta l’arbitro

Dopo l’affannato articolo del Secolo XIX contro l’arbitro di Savona-Sarzanese, arrivato secondo (al fotofinish) dopo l’intervento analogo di un sito internet (peccato che tutti diano torto all’arbitro riguardo al rigore, che, per quanto possa essere sembrato “generoso”, a ben vedere, è stato assegnato dal guardialinee…), in questo inizio di campionato altri lamentano di aver avuto un cattivo direttore di gara, forse a maggior merito.

Giancarlo Riolfo, ex allenatore biancoblù e ora trainer della Pro Imperia, attualmente in Promozione, nello stesso girone della Veloce di Patrick Panucci, non ha tuttavia tracimato rispetto alla normale dialettica. Anzi, sembra che non sia intervenuto a gamba levata su un avversario per meritarsi l’espulsione durante la gara Voltrese-Pro Imperia della scorsa domenica: a quanto pare, è solo rimasto zitto.

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Savona – Sarzanese 2-1. Il risveglio non è stato doloroso

Tutti s’erano un po’ illusi, dopo le due recenti partite, che il campionato fosse più da bitumare che altro. Poi, ogni tanto, ci si risveglia anche dai bei sogni e si scopre che una buona squadra, ma senza stelle da serie C, sistemata con accortezza da un allenatore poco strombazzato, ma bravo, può mettere in ansia anche super-Iacolino e la sua simpatica canaglieria.

La partita di questo pomeriggio, finita comunque con una vittoria, è stata perfino piacevole, ma più per le manovre tranquille e precise dei Sarzanesi che per la confusione del centrocampo savonese, pieno di tanti solisti, ma privo di un gioco ordinato (come s’era visto peraltro già con la Sestrese in casa). Viene voglia di dire che forse da un complesso così importante dal punto di vista dei numeri ci si aspetta qualcosa di più in fase di manovra, e magari perfino l’applicazione di qualche schema.

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La giornata degli ex: Concas fa gol, Poli lo fa fare

FABIO Concas, passato una settimana prima dalla Carrarese alla Ternana, ha fatto il suo esordio contro la Juve Stabia agli inizi di settembre. L’allenatore Gabriele Baldassarri ha subito visto che il giocatore era pronto e dopo neppure una settimana l’ha messo in campo.

Il momento buono di Concas ha coinciso col momento buono della squadra che attualmente è prima a punteggio pieno. Fabio è anche stato l’autore del gol vittoria a Ferrara contro la Spal. Una partita, quest’ultima, piuttosto fortunata: la rete del giovane ex biancoblù è venuta su un suo spunto personale e caparbio (anzi, piuttosto rapace, a giudicare dalle immagini); dopo, si sono visti solo o quasi solo i Ferraresi, le cui iniziative sono cozzate contro la ottima giornata del portiere Visi, che, tra l’altro, ha anche ipnotizzato l’esperto Bazzani, che, dal dischetto del rigore, non ha saputo fare di meglio che calciare inaspettatamente fuori.

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