Il punto sul girone A della serie D dopo la dodicesima giornata

Non è cambiata di molto la situazione nella parte alta della classifica. Savona, Entella e Casale sono sempre le prime tre, con la prima stabilmente al comando, con undici vittorie su dodici incontri. La squadra di Chiavari è però imbattuta (una delle ultime in Italia, a quanto risulta dai giornali), avendo vinto lo scontro diretto con la attuale prima in classifica. Quanto al Casale, penalizzato di un punto per una vicenda risalente alla scorsa gestione e battuto nello scontro diretto di Savona, è scivolato a dieci punti dalla vetta e la sua posizione non sembra particolarmente tranquilla neppure per ciò che riguarda i play off.

Il vantaggio, infatti, sulla terza e sulla quarta s’è andato progressivamente diminuendo: ora sono solo due i punti di vantaggio su Albese e Rivoli e sulle due seste a parimerito, la Sarzanese e l’interessante Acqui, dalla difesa molto registrata (ha solo subito nove reti, tre in più rispetto a Entella e Savona, che guidano la classifica delle migliori retroguardie).

Tra tutte, dunque, si conferma la sorpresa del Rivoli: sconfitto solo a Casale, per ora è stata favorita dal calendario, ma ultimamente ha superato alcuni incontri difficili senza apparentemente perdere terreno dalla testa, nonostante abbia pareggiato gli ultimi tre match e l’ultima vittoria risalga allo scontro con il Borgorosso Arenzano.

Nella retroguardia, con le tredicesime a undici punti, qualche segno positivo è dato dalle ultime: il Cuneo è imbattuto dalla partita interna con la Pro Settimo (25 ottobre), ma segna pochissimo, anche se subisce altrettanto poco. L’ultimo incontro vinto è stato di misura sul Derthona, che, debole dal punto di vista societario, sta falsando il campionato, perdendo ora partite che all’inizio del campionato avrebbe sicuramente pareggiato o vinto (tornando indietro nel suo calendario, sconfitta a Settimo, sconfitta interna con il Valle d’Aosta, sconfitta a Cuneo). Poco importerebbe se d’ora in avanti la squadra tortonese le perdesse tutte, ma, se ad un certo punto dovesse risolvere i propri problemi e i leoncelli tornassero ad essere una mina vagante, non sarebbe particolarmente corretto per chi li affronterebbe in versione rinnovata e corretta.

Anche il Chieri sembra in caduta libera, ma solo perché nel frattempo le altre si sono mosse: in realtà, l’esonero dell’allenatore, avvenuto proprio ieri, non sembra motivato, visto che la squadra non perde dal 18 ottobre, quando l’Aquanera passa sul suo campo per 2-1. Nel frattempo, tanti pareggi e la sconfitta, preventivabile, a Chiavari.

In crisi, invece, è il Borgorosso Arenzano, che, attestatosi su posizioni molto al di sopra delle aspettative, è poi incorso in quattro sconfitte consecutive (Rivoli, Casale, Albese, Acqui): l’ultima vittoria è datata (ancora una volta) 18 ottobre. Un po’ poco per la squadra ligure, che, ora come ora, si ritrova al sestultimo posto e sembra candidata, vista la attuale forma, ad un posto nei play out.

Quanto alla Pro Settimo, la partita vinta a Cuneo è stata evidentemente episodica: dopo, prestazioni magari più convincenti sul piano del gioco, ma pochi punti guadagnati (in casa, pareggi pirotecnici con il Valle d’Aosta e il Rivoli; sconfitta nel derby col Settimo e a Casale, seppure di misura). La situazione continua ad essere deficitaria.

Discorso analogo per la Lavagnese, illusa dalla vittoria contro la forte Sarzanese (sempre il 25 ottobre scorso): dopo, al massimo solo pareggi (in trasferta, pareggio a Tortona e sconfitta a Basaluzzo; in casa, sconfitta con il Savona e pareggio con l’altra candidata ai play out, il Chieri).