Iacolino, anno 2007

Torniamo indietro nel tempo a raccontare il periodo tra la fine di aprile e la fine di maggio del 2007. Salvatore Iacolino aveva vinto, con qualche giornata di anticipo, il campionato di serie D con il Canavese (proprio sul Savona di Riolfo). Il 30 aprile, in una intervista apparsa sulla Sentinella, l’allenatore dichiarava, tra l’altro:

Qualcuno sosteneva che non fossi il mister adatto a vincere un campionato di Serie D. Non ne ho vinto uno, ma addirittura due, prima col Casale e poi col Canavese.

Contestualmente, visto il periodo e data l’inutilità delle ultime partite tra i non professionisti, i giornalisti cominciarono ad impazzire: chi sarebbe stato il trainer per la prima stagione in Seconda Divisione della squadra di San Giusto? La società e anche l’allenatore cominciarono subito a parlare di programmi e di un rinnovo del contratto.

Uno dei due presidenti del Canavese, Ferraris, così annunciava lo stesso giorno, in quasi sintonia con Iacolino:

Noi vorremmo riconfermare tutto lo staff tecnico che ci ha portato alla promozione. Chiaro che sia Bava che Iacolino, visto l’ottimo lavoro svolto, hanno parecchie richieste da altre società. Credo però che il loro obiettivo sia quello di rimanere al Canavese, purché il nostro progetto sia di ampio respiro e coincida con i loro desiderata che sono focalizzati sul piano prettamente tecnico.

Massimo Bava era allora d.g. della squadra. La sua linea era la stessa dell’allenatore, così come Iacolino ebbe a dichiarare:

Per il mio futuro vale lo stesso discorso fatto da Bava. Bisogna vedere se i rispettivi programmi coincidono.

E così chiudeva, in modo assai ottimistico:

In settimana parlerò con la società, che mi ha già riconfermato, e valuteremo insieme la situazione. Non nego che mi abbiano già contattato altre realtà come Casale, ma la mia intenzione è valutare tutto insieme al Canavese.

L’incontro si tenne il 3 maggio: da una parte, la società; dall’altra, lo staff. Nessuna fumata bianca, però. I giornali se ne stettero in silenzio per qualche giorno, fino al 10 maggio, quando Bava, intervistato sempre sulla Sentinella, puntualizzava, con nuovo ottimismo, visto che parlava a nome della società, dove sarebbe rimasto per l’anno successivo:

Per quel che riguarda l’allenatore, entro la fine della settimana mi incontrerò con Iacolino per esporgli i programmi della società che, immagino, collimano anche coi suoi. Credo che un accordo lo troveremo

Insomma, l’accordo sembrava davvero firmato, visto che si discuteva tra di loro (almeno in apparenza) solo di obiettivi e programmazione, non di danaro.

Il 21 maggio, però, la stessa Sentinella, fino ad allora fiduciosa nel rinnovo del contratto di Iacolino, usciva con un nuovo articolo di tono completamente diverso: la stagione agonistica era finita, visto che la squadra, nella poule scudetto, aveva pareggiato col Rodengo Saiano e quindi era uscita dalla competizione. Era il 16 maggio e da quella data Iacolino fu lasciato libero. La novità, tuttavia, era già nota alla redazione da qualche settimana, proprio dal momento della matematica certezza della serie C.

Il 28 maggio, il Canavese si assicurò Massimo Storgato come trainer.



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