Andrea Pesce è, attualmente, a quel che risulta, il proprietario del Savona. Ma le voci sull’avvicinamento di Aldo Spinelli alla società diventano sempre più pressanti. Il Secolo XIX ne ha parlato a chiare lettere piuttosto recentemente (era l’11 maggio). La notizia è stata ripresa da qualche sito internet ed è cominciata a dilagare, anche se nessuno ha confermato per diverso tempo e anzi l’interessato ha negato decisamente di voler comprare la società (quello che è quanto meno relativamente sicuro è invece che Spinelli darà una mano a Pesce, suo collega e socio in affari, come si raccontava già sul Corriere di Livorno del 13 maggio).
Spinelli, infatti, è ancora il presidente del Livorno appena retrocesso dalla serie A. D’altra parte, è sicuramente non casuale che l’ultimo allenatore del Livorno, Gennaro Ruotolo, uno dei fedelissimi di Spinelli, che l’ha avuto come giocatore al Genoa, in una fortunata serie di stagioni, è diventato novello trainer del Savona in serie C.
Qualcuno ha storto il naso davanti al cambio di consegne tra Iacolino e Ruotolo, ma, se Spinelli vuole investire nel calcio savonese, è giusto che imponga i propri collaboratori, in primis un suo ex giocatore, cui è legato da amicizia e stima profonda, a quanto raccontano le cronache.
Per Spinelli, affari e calcio sono stati un binomio assolutamente inscindibile, da quando il presidente ha lasciato Genova, dopo una estenuante lotta di nervi con la tifoseria genoana. Il calcio per lui è una vera passione, o almeno così lui ha sempre raccontato nelle sue interviste, come nell’ultima, strappatagli dal sito internet shippingonline.it, quando ha dichiarato: “Dove vado per il calcio, lo faccio per passione”.
Chissà se questa passionaccia lo porterà ora sul Letimbro in veste non solo di sostenitore, ma anche di presidente, visto che neppure un mese fa una società di comunicazione di area genovese avrebbe chiesto all’Autorità portuale di Savona, per conto di Spinelli, i dati sui container pieni e su quelli vuoti movimentati nel 2009 in zona. Chissà se si tratta solo di un caso, motivato dalla necessità da parte di Spinelli di trovare spazi alternativi fuori dal porto di Genova.
In realtà, le chiacchiere di diversi mesi fa sul presunto interesse di Spinelli per la contestatissima nuova piattaforma Maersk nel porto di Vado sono state confermate a chiare lettere proprio dal presidente amaranto stesso. Un sito di tifo genoano aveva messo questo sospetto nero su bianco il 4 giugno scorso, più recentemente l’ha confermato il presidente della Regione Claudio Burlando, che il 7 giugno commentava positivamente l’arrivo di Spinelli (dato per sicuro) alla Torretta:
Un porto è un’area fatta di tanti elementi: dai containers, ai treni, ai trasporti su gomma. Se come presumo Spinelli oltre ad avere interessi per il calcio su Savona li abbinerà anche a quelli portuali, potrebbe esserci una sua presenza anche nell’ambito di queste attività su Savona.
Peccato, però, che giusto il 3 giugno dopo un incontro con Spinelli, il presidente dell’Autorità Portuale di Savona Rino Canavese avesse chiarito che non c’erano spazi per l’imprenditore né a Vado né a Savona, almeno per il momento. E pensare che il 30 maggio scorso lo stesso Spinelli, dopo aver parlato con Canavese, era uscito su La Repubblica di Genova con una intervista entusiasta su Savona e su Canavese stesso, elogiato per essere un uomo del fare e non delle interviste:
Sono sincero, Savona mi ha stregato. Gli sviluppi pianificati dall’authority sono grandiosi e poi fra terminalisti c’è rispetto, sintonia, non solo concorrenza spietata come a Genova.
A questo punto viene da chiedersi se anche la domanda di ripescaggio in Prima Divisione (da parte di una società che neppure un anno fa non ha fatto domanda di ripescaggio in Seconda e che ha sempre raccontato di non essere in grado, economicamente, di reggere il peso della ex C1, se non aiutata da qualche realtà più grande) rientra, con tutto ciò che significa, in un progetto più ampio di portata appunto spinelliana.
Solo il futuro ci potrà dire che cosa indichino tutte queste manovre di avvicinamento a Savona e al Savona: se esse sono pure casualità, oppure qualcosa di più.
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Manovre di avvicinamento: Spinelli e il Savona
Pubblicato giugno 13, 2010 notiziole e commenti Lascia un commentoEtichette: Aldo Spinelli, Andrea Pesce, Claudio Burlando, Corriere di Livorno, Gennaro Ruotolo, Genoa, La Repubblica, Letimbro, Livorno calcio, piattaforma Maersk, Porto Vado, Prima Divisione, Rino Canavese, Salvatore Iacolino, Savona, Savona calcio, Secolo XIX, Seconda Divisione, serie A, serie C1, serie C2, shippingonline.it, Torretta di Savona, Vado
Andrea Pesce è, attualmente, a quel che risulta, il proprietario del Savona. Ma le voci sull’avvicinamento di Aldo Spinelli alla società diventano sempre più pressanti. Il Secolo XIX ne ha parlato a chiare lettere piuttosto recentemente (era l’11 maggio). La notizia è stata ripresa da qualche sito internet ed è cominciata a dilagare, anche se nessuno ha confermato per diverso tempo e anzi l’interessato ha negato decisamente di voler comprare la società (quello che è quanto meno relativamente sicuro è invece che Spinelli darà una mano a Pesce, suo collega e socio in affari, come si raccontava già sul Corriere di Livorno del 13 maggio).
Spinelli, infatti, è ancora il presidente del Livorno appena retrocesso dalla serie A. D’altra parte, è sicuramente non casuale che l’ultimo allenatore del Livorno, Gennaro Ruotolo, uno dei fedelissimi di Spinelli, che l’ha avuto come giocatore al Genoa, in una fortunata serie di stagioni, è diventato novello trainer del Savona in serie C.
Qualcuno ha storto il naso davanti al cambio di consegne tra Iacolino e Ruotolo, ma, se Spinelli vuole investire nel calcio savonese, è giusto che imponga i propri collaboratori, in primis un suo ex giocatore, cui è legato da amicizia e stima profonda, a quanto raccontano le cronache.
Per Spinelli, affari e calcio sono stati un binomio assolutamente inscindibile, da quando il presidente ha lasciato Genova, dopo una estenuante lotta di nervi con la tifoseria genoana. Il calcio per lui è una vera passione, o almeno così lui ha sempre raccontato nelle sue interviste, come nell’ultima, strappatagli dal sito internet shippingonline.it, quando ha dichiarato: “Dove vado per il calcio, lo faccio per passione”.
Chissà se questa passionaccia lo porterà ora sul Letimbro in veste non solo di sostenitore, ma anche di presidente, visto che neppure un mese fa una società di comunicazione di area genovese avrebbe chiesto all’Autorità portuale di Savona, per conto di Spinelli, i dati sui container pieni e su quelli vuoti movimentati nel 2009 in zona. Chissà se si tratta solo di un caso, motivato dalla necessità da parte di Spinelli di trovare spazi alternativi fuori dal porto di Genova.
In realtà, le chiacchiere di diversi mesi fa sul presunto interesse di Spinelli per la contestatissima nuova piattaforma Maersk nel porto di Vado sono state confermate a chiare lettere proprio dal presidente amaranto stesso. Un sito di tifo genoano aveva messo questo sospetto nero su bianco il 4 giugno scorso, più recentemente l’ha confermato il presidente della Regione Claudio Burlando, che il 7 giugno commentava positivamente l’arrivo di Spinelli (dato per sicuro) alla Torretta:
Peccato, però, che giusto il 3 giugno dopo un incontro con Spinelli, il presidente dell’Autorità Portuale di Savona Rino Canavese avesse chiarito che non c’erano spazi per l’imprenditore né a Vado né a Savona, almeno per il momento. E pensare che il 30 maggio scorso lo stesso Spinelli, dopo aver parlato con Canavese, era uscito su La Repubblica di Genova con una intervista entusiasta su Savona e su Canavese stesso, elogiato per essere un uomo del fare e non delle interviste:
A questo punto viene da chiedersi se anche la domanda di ripescaggio in Prima Divisione (da parte di una società che neppure un anno fa non ha fatto domanda di ripescaggio in Seconda e che ha sempre raccontato di non essere in grado, economicamente, di reggere il peso della ex C1, se non aiutata da qualche realtà più grande) rientra, con tutto ciò che significa, in un progetto più ampio di portata appunto spinelliana.
Solo il futuro ci potrà dire che cosa indichino tutte queste manovre di avvicinamento a Savona e al Savona: se esse sono pure casualità, oppure qualcosa di più.
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